IMU 2015

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IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (IMU)

ANNO 2015

Per l’anno 2015 sono state confermate le aliquote relative all’anno 2014.

La legge di conversione del DL 47/2014 ha introdotto, con effetto dall’anno 2015, l’assimilazione all’abitazione principale di una sola casa di civile abitazione posseduta dai cittadini non residenti, iscritti all’AIRE, già pensionati nei rispettivi paesi di residenza, posseduta a titolo di proprietà od usufrutto condizione che non sia locata o concessa in comodato (e le imposte TASI e TARI sulle suddette unità immobiliari sono ridotte nella misura di due terzi).
La disposizione ha effetto dal 2015 ed è necessario presentare al Comune una autocertificazione (unica per tutta la IUC) che può scaricare cliccando qui:
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA AIRE

1. COS’E’ L’IMU

L’IMU, Imposta municipale propria, istituita dall’art. 13 del D.L. 201/2011 “Salva Italia”, convertito con modificazioni dalla L. n. 214/2011, costituisce la componente patrimoniale della IUC, Imposta unica comunale, istituita dalla Legge n. 147 del 27/12/2013.La disciplina regolamentare dell’IMU è contenuta nel Regolamento comunale per la disciplina dell’imposta unica comunale (IUC).

2. PRESUPPOSTO E SOGGETTI PASSIVI

L’IMU ha per presupposto il possesso di immobili, esclusa, a decorrere dal 01/01/2014, l’abitazione principale e le pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1 – A/8 e A/9.

L'imposta municipale propria, sempre a decorrere dal 01/01/2014, non si applica altresì:

  1. alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;

  2. ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal D.M. 22/04/2008 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;

  3. alla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito del provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

  4. ad un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare, nonché al personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e, fatto salvo quanto previsto dall'art. 28, comma 1, del Decreto Legislativo 19/05/2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Per poter usufruire di detti benefici, entro i termini di legge, si deve presentare al Comune di Pizzighettone apposita dichiarazione utilizzando il modello ministeriale.

Sono soggetti passivi dell'IMU:

  • il proprietario di fabbricati, di aree fabbricabili e di terreni a qualsiasi uso destinati, compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa;

  • il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie su fabbricati, aree edificabili e terreni;

  • il concessionario, nel caso di concessione di aree demaniali;

  • il locatario, per gli immobili anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria. Il locatario è soggetto passivo a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.

3. BASE IMPONIBILE, CALCOLO IMPOSTA E ALIQUOTE

La base imponibile dell’IMU è il valore degli immobili. Il valore immobiliare si calcola in modi diversi, a seconda del tipo di immobili.

Per i fabbricati, la base imponibile è costituita da un valore convenzionale che si ottiene moltiplicando la rendita iscritta in catasto, da rivalutare del 5% (moltiplicatore 1,05 ai sensi dell'art.3, c. 48, L. 23/12/1996 n. 662), per i seguenti coefficienti IMU:

Gruppo e categoria catastale

COEFFICIENTE IMU

Gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10

160

Gruppo catastale B e nelle cat. catastali C/3, C/4 e C/5

140

Gruppo catastale D, ad eccezione dei fabbricati classificati nella categoria catastale D/5

65

Categorie catastali A/10 e D/5

80

Categoria catastale C/1

55

Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, il valore è determinato secondo i criteri del comma 3 dell’art.5 del D.Lgs. 30/12/1992, n. 504.

Per i terreni agricoli e per i terreni non coltivati, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all’ammontare del reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutato del 25 per cento ai sensi dell’articolo 3, comma 51, della legge 23/12/1996, n. 662, un moltiplicatore pari a 135.
Per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola, il moltiplicatore è, a decorrere dal 1° gennaio 2014, pari a 75.

Per le aree edificabili, la base imponibile è data dal “valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione”, in pratica il valore di mercato.

L’IMU è dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria, proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, computando per intero il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno 15 giorni.

IMU = (base imponibile x quota di possesso x mesi di possesso x aliquota)

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Il Comune di Pizzighettone ha confermato per il 2015 le aliquote dell’Imposta municipale propria (IMU) del precedente anno come di seguito indicate:

 

Descrizione

Aliquota IMU

Aliquota Agevolata per rimoz. e smaltimento Amianto*

Aliquota di base

0,86%

0,50%

Abitazione principale e relative pertinenze (cat. A1 A8 A9)

0,50%

0,20%

Abitazioni date in uso gratuito a parenti entro il secondo grado in linea retta e/o collaterale (figli, genitori, fratelli, nipoti figli dei figli, nonni) e relative pertinenze

0,50%

0,46%

Altre abitazioni di categoria A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 A9 (che non costituiscono abitazione principale)

0,96%

0,50%

Alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica aventi le stesse finalità degli IACP

0,86%

0,50%

Immobili gruppo catastale D: cat.D05

1,06%

0,76%

Immobili gruppo catastale D: altre categorie diverse da cat.D05

0,86%

0,76%

ONLUS: immobili di categoria D posseduti ed utilizzati dalle stesse

0,76%

0,76%

ONLUS: altri immobili (NON di categoria D) posseduti ed utilizzati dalle stesse

ESENTI

ESENTI

Fabbricati rurali ad uso strumentale

ESENTI

ESENTI

Terreni agricoli

0,86%

nessuna agevolazione

Aree fabbricabili

1,06%

nessuna agevolazione

* riduzione nei limiti previsti dall’articolo 13 del D.L. n.201/2011 e dall’art. 1 della legge n.228/2012 e successive disposizioni di legge

 

4. ABITAZIONE PRINCIPALE A/1 A/8 A/9 E PERTINENZE

L’IMU ha per presupposto il possesso di immobili, esclusa, a decorrere dal 01/01/2014, l’abitazione principale e le pertinenze della stessa, ad eccezione di quelle classificate nelle categorie catastali A/1 – A/8 e A/9.

Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile.

E’ equiparata all’abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (le condizioni attestanti il possesso dei requisiti dovranno essere dichiarate utilizzando i modelli ministeriali).

Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Per l’abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 e per le sue pertinenze si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, 200 euro rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione.

Se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica e non per la percentuale di possesso.

5. PAGAMENTO

Il pagamento è in autoliquidazione, per cui il contribuente dovrà provvedere autonomamente, rivolgendosi ad un centro fiscale (CAAF) o ad un professionista.

Per l’anno 2015 il versamento dell’IMU dovrà essere effettuato in 2 rate:

  • 1° rata in ACCONTO con scadenza 16 GIUGNO 2015

  • 2° rata a SALDO con scadenza 16 DICEMBRE 2015

È possibile effettuare il pagamento in’unica soluzione da corrispondere entro il 16 giugno.

IL versamento dell’imposta potrà essere eseguito indicando il codice comune G721 e utilizzando:

  • modello F24 (sezione IMU e altri tributi locali) presso Banche, Poste o per via telematica collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

  • Bollettino di CC postale n° 1008857615, intestato a “PAGAMENTO IMU”, reperibile presso tutti gli Uffici postali.

A decorrere dal 1° ottobre 2014, i versamenti tramite modello F24 per un importo pari o superiore a mille euro dovranno essere eseguiti  esclusivamente mediante i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate e dagli intermediari della riscossione convenzionati con la stessa (Dl 66/2014, articolo 11, comma 2).

Il contribuente dovrà indicare in modo distinto la parte dell’imposta dovuta al Comune da quella di pertinenza statale. Per quanto riguarda i codici tributo, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici necessari per il versamento dell'imposta, che si articolano per tipologia di immobile imponibile e per ente destinatario del gettito (Comune di ubicazione degli immobili o Stato):

Codici tributo per il pagamento dell'IMU 2015 con il modello F24

Tipologia immobili e loro utilizzo

% aliquota totale IMU

% aliquota IMU Comune

Codice Comune

% aliquota IMU Stato

Codice Stato

Abitazione principale di cat. A1-A8-A9 e relative pertinenze (comprese:

- cat.A1-A8-A9 di anziani o disabili ricoverati permanentemente in istituti

- cat.A1-A8-A9 per abitazione posseduta da cittadini italiani residenti all’estero)

0,50%

0,50%

3912

0,00%

/

Abitazioni date in uso gratuito a parenti entro il secondo grado in linea retta e/o collaterale (figli, genitori, fratelli, nipoti=figli dei figli, nonni) e relative pertinenze

0,50%

0,50%

3918

0,00%

/

Altre abitazioni di cat. A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 A9 (che non costituiscono abitazione principale)

(compresi fabbricati rurali ad uso abitativo di cat. A)

0,96%

0,96%

3918

0,00%

/

Immobili di categoria D posseduti e utilizzati da ONLUS

0,76%

0,00%

/

0,76%

3925

Immobili NON di cat. D posseduti e utilizzati da ONLUS

esenti

 

 

 

 

Immobili di categoria D5

1,06%

0,30%

3930

0,76%

3925

Altri immobili di categoria D(D1 D2 D3 D4 D6 D7 D8D9)

0,86%

0,10%

3930

0,76%

3925

Terreni agricoli

0,86%

0,86%

3914

0,00%

/

Aree fabbricabili

1,06%

1,06%

3916

0,00%

/

Aliquota di base (per tutti gli altri immobili)

0,86%

0,86%

3918

0,00%

/

Attenzione: Per gli immobili assimilati all’abitaz.principale, per immobili dati in uso gratuito, per immobili inagibili e inabilitabili, per ONLUS, per altre esenzioni e forme di agevolazioni consultare il regolamento in vigore per le relative dichiarazioni IMU necessarie. Inoltre i contribuenti che dal 2012 hanno provveduto alla rimozione e allo smaltimento dell’amianto dai loro immobili, possono usufruire di un’aliquota ridotta (presentando apposita comunicazione predisposta dall’ufficio comunale,entro il 31/12 dell’anno di esecuzione e completamento lavori).

Tipologia immobili con aliquota agevolata in caso di rimozione e smaltimento amianto 2012-1013

% aliquota totale IMU AMIANTO

% aliquota IMU Comune

Codice Comune

% aliquota IMU Stato

Codice Stato

Abitazioni date in uso gratuito a parenti entro il secondo grado in linea retta e/o collaterale (figli, genitori, fratelli, nipoti=figli dei figli, nonni) e relative pertinenze

0,46%

0,46%

3918

0,00%

/

Altre abitazioni di A1 A2 A3 A4 A5 A6 A7 A8 A9 (che non costituiscono abitazione principale)

0,50%

0,50%

3918

0,00%

/

Immobili di categoria D

0,76%

0,00%

/

0,76%

3925

Tutti gli altri immobili (non di categoria D)

0,50%

0,50%

3918

0,00%

/

I codici indicati devono essere riportati all’interno del nuovo modello F24, nella “Sezione IMU e altri tributi locali”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”.

L’articolo 1, comma 380, lettera f) della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dispone la riserva per lo Stato del gettito dell'IMU, derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento.

L’importo totale da versare deve essere arrotondato all’euro con il seguente criterio: fino a 49 centesimi si arrotonda per difetto, oltre 49 centesimi si arrotonda per eccesso (es. totale da versare: 115,49 euro diventa 115,00 euro; totale da versare 115,50 euro diventa 116,00 euro).

I versamenti non devono essere eseguiti quando l’imposta annuale complessivamente dovuta risulta inferiore ad € 5,00.

6. RAVVEDIMENTO OPEROSO IN CASO DI RITARDO NEL PAGAMENTO

ARTICOLARI

Per chi, per vari motivi, non ha potuto pagare le rate dell'IMU entro le scadenze stabilite, è possibile ovviare a tale ritardo utilizzando il Ravvedimento Operoso.

Il Ravvedimento operoso consente al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione, ridotta rispetto alla sanzione normale. A seconda del ritardo il contribuente potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi sulla base del numero di giorni di ritardo. Il ravvedimento operoso è disciplinato dall'Articolo 13 del decreto legislativo 472/97.

In caso di ravvedimento, le sanzioni e gli interessi vanno versati sommandoli all'imposta e quindi con lo stesso codice tributo.

Ci sono tre tipologie di ravvedimento:

  1. Ravvedimento Sprint: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri .

  2. Ravvedimento Breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri.

  3. Ravvedimento Lungo: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione.
    Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri.

Dal 1° gennaio 2015 il tasso di interesse è pari all' 0,5% annuo (Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 12 Dicembre 2013).

7. ESENZIONI

Sono esenti dall'imposta municipale propria:

· gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali;

· gli immobili di cui all’art. 7, comma 1, lettere b), c), d) e), f), h) ed i) del D.lgs. n. 504/1992;

· i fabbricati rurali ad uso strumentale, di cui all’art. 9 comma 3 bis del D.L. n. 557/1993;

· i fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permangano nel patrimonio dell’impresa costruttrice, che persista la destinazione alla vendita e non siano in ogni caso locati;

Per i suddetti fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita e per i fabbricati destinati alla ricerca scientifica di cui all’art. 7, comma 1, lett. i) del D.lgs. n. 504/1992, il soggetto passivo è obbligato a presentare, a pena di decadenza, entro il termine ordinario per la presentazione della dichiarazione IMU, apposita dichiarazione, utilizzando il modello ministeriale predisposto per la presentazione della dichiarazione, con la quale attesta il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.P

8. CASI PARTICOLARI

Immobili di interesso storico o artistico

La base imponibile dell’IMU è ridotta del 50 per cento per i fabbricati di interesse storico o artistico di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42.

Immobili dichiarati inagibili o inabitabili

La base imponibile è ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni. Per poter accedere alla riduzione di base imponibile, l’inagibilità o inabitabilità è accertata dall’ufficio tecnico comunale con perizia a carico del proprietario, che allega idonea documentazione alla dichiarazione. In alternativa, il contribuente ha facoltà di presentare una

dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.

Alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi Case Popolari o dagli enti di edilizia residenziale pubblica.

Per gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi Case Popolari o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’art. 93 del DPR 24 luglio 1977 n. 616, all’imposta dovuta si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, € 200, applicando la specifica aliquota deliberata dal Comune.

Terreni agricoli (posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali)

I terreni agricoli posseduti e direttamente condotti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.lgs. n. 99/2004, iscritti nella previdenza agricola, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente € 6.000 e con le seguenti riduzioni:

a) del 70 per cento dell'imposta gravante sulla parte di valore eccedente i 6.000 euro e fino a euro 15.500;

b) del 50 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500;

c) del 25 per cento di quella gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000.

La parte di valore che supera i 32.000 euro è soggetta all’IMU senza alcuna riduzione. R

9. DICHIARAZIONE IMU

I soggetti passivi devono presentare la dichiarazione IMU entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta, utilizzando il modello approvato con l’apposito decreto ministeriale.

La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi sempre che non si verifichino modificazioni dei dati ed elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell'imposta dovuta. Con il citato decreto, sono, altresì, disciplinati i casi in cui deve essere presentata la dichiarazione.

Modalità di presentazione della dichiarazione

  • consegnata a mano direttamente al Comune di Pizzighettone, il quale ne rilascia apposita ricevuta.

  • spedita in busta chiusa, mediante raccomandata senza ricevuta di ritorno, a Comune di Pizzighettone, via Municipio n. 10, riportando sulla busta la dicitura Dichiarazione IMU, con l’indicazione dell’anno di riferimento. In tal caso, la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è consegnata all’ufficio postale.

  • inviata telematicamente con posta certificata all’ufficio tributi

7 – CASI P

10. VERIFICA RENDITA CATASTALE

Per conoscere la rendita catastale è disponibile sul sito dell’Agenzia del Territorio un apposito servizio. 
È sufficiente indicare nei campi di ricerca del modulo:

  • il proprio codice fiscale;
  • gli identificativi catastali (Comune, sezione, foglio, particella);
  • la provincia di ubicazione di un qualsiasi immobile.

11. CALCOLO ON-LINE IUC 2015 : IMU

E’ possibile accedere al sito internet AMMINISTRAZIONI COMUNALI all’indirizzo:

http://www.amministrazionicomunali.it/imu/calcolo_imu.php per effettuare il calcolo IMU e la stampa dell’F24 (inserendo la rendita catastale, la quota di possesso, l’aliquota IMUl come da delibera).

Si precisa che il calcolo non è personalizzato con tutte le aliquote definitive specifiche per il Comune di Pizzighettone. L'aliquota deve essere inserita manualmente in base alle aliquote deliberate a saldo.

Per ulteriori informazioni contattare l’ufficio Tributi del comune – tel. 0372 7382208

12. DOCUMENTAZIONE 2015

ATTI COMUNALI:

-   Delibera aliquote IMU : Delibera di Consiglio n.34 - Aliquote IMU 2014 (confermate aliquote 2014)

-   Regolamento IUC :Regolamento IUC modificato con delibera di consiglio n. 27 del 30-07-2015 

-   Valori indicativi aree fabbricabili 2015 : Delibera di Giunta n.83 del 30/06/2015

(valore agricolo medio anno 2015 euro 5.50)

 

MODULI PER AUTOCERTIFICAZIONE

- Modulo di concessione in uso gratuito : 2015 - Pizzighettone uso gratuito inizio

- Modulo di cessazione uso gratuito: 2015 - Pizzighettone uso gratuito fine

- Modulo di denuncia rimozione amianto :2015 - Pizzighettone amianto

- Modulo di immobile inagibile/inabitabile :2015 - Inagibilità

MODULI IMU

-   Dichiarazione IMU – istruzioni : Dichiarazione IMU – istruzioni

-   Dichiarazione IMU – modello: Modello Dichiarazione IMU

-   F24 semplificato – istruzioni: F24 semplificato – istruzioni

-   F24 semplificato – modello : F24 semplificato – modello

-   Modulo rimborso IMU: Modulo rimborso IMU

Informazioni aggiuntive

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